Trust
- Autore
- Hernan Diaz
- Durata
- 12 ore e 44 minuti
- Anno
- 2022
- Genere
- Memoir Romanzo metanarrativo
Trama
Nella New York degli anni '20 e '30, il magnate della finanza Andrew Bevel e la sua colta moglie Mildred accumulano una fortuna immensa mentre il resto del paese scivola nella Grande Depressione. La loro storia viene raccontata attraverso quattro testi distinti presenti nello stesso libro: un romanzo scandalistico di successo ispirato alla loro vita, l'autobiografia incompiuta e apologetica dello stesso Bevel, il memoir della ghostwriter ingaggiata per scriverla e i diari personali di Mildred. Man mano che si cambia prospettiva, le versioni dei fatti si smentiscono a vicenda, costringendo il lettore a ricomporre un puzzle d'inganni per scoprire chi detenga davvero la verità e il vero potere dietro quel patrimonio.
Recensione
Avete presente quella sensazione che si prova quando si finisce un libro e ci si rende conto che l'autore ci ha presi in giro dal primo capitolo, ma con una classe tale che possiamo solo alzarci in piedi e applaudire? Già il titolo è un colpo di genio basato su un doppio senso illuminante: da un lato richiama il trust nel senso economico del termine — il fondo fiduciario con cui i super ricchi proteggono i loro capitali —, dall'altro indica la fiducia. Ovvero la cieca disponibilità che noi lettori (e la società intera) abbiamo nel credere alle storie scritte da chi detiene il potere. La struttura metanarrativa a matrioska è un gioco d'incastri geniale, tutto quello che si credeva di aver capito viene sistematicamente smontato un attimo dopo. Se mi fermassi a dire che Trust è un capolavoro senza difetti, vi farei un disservizio. La prima parte è un po' fredda, ma è soprattutto la seconda (il manoscritto difensivo di Bevel) a mettere a dura prova la pazienza perchè è piena di gergo finanziario, dettagli tecnici sulle transazioni e toni volutamente aridi. Bisogna tenere duro prima che la trappola narrativa inizi davvero a girare.
Pro
- un’indagine spietata e attualissima
- ogni voce adatta il proprio tono e registro all'epoca e alla natura del documento che legge
Contro
- ritmo lento nella seconda parte a causa di un eccesso di tecnicismi
Dove si svolge
Dove si svolge la storia
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New York, Stati Uniti d'America
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Svizzera
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Santa Maria Capua Vetere, Caserta, Campania, 81055, Italia
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Umbria, Italia
L'autore
I narratori
Diplomato come attore presso l’Accademia “Silvio D’Amico” di Roma nel 2000, ha lavorato nella compagnia “La Fiera” allestendo diversi spettacoli in Italia e all’estero. Ha fatto parte della compagnia permanente del Teatro Stabile di Torino e dell’ensemble del Teatro Due di Parma. Ha lavorato con numerosi registi quali Longhi, Le Moli, Cavosi, Farau, Colavero, Dall’Aglio, Viktor Bodo e ha collaborato come assistente alla cattedra di regia presso l’Accademia “Silvio D’Amico”. (Biografia gentilmente concessa dal sito primaveradeiteatri.it)
Classe 1982, laureanda in Filosofia presso l’Università degli Studi di Torino, diplomata alla Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino nel 2003. Nel 2005 partecipa al laboratorio di mimo con Marcel Marceau al Teatro Regio di Torino e nel 2004 ad uno stage di movimento con Maria Consagra al Festival l’Isola del Teatro. Nel 2006 frequenta un corso di perfezionamento Audition presso l’Accademia Silvio D’Amico e nel 2007 vince il Premio Hystrio alla Vocazione. Celebre per aver partecipato a L'uomo sulla strada (2022) e Svanire (2014).