Rosso Istanbul
- Autore
- Ferzan Ozpetek
- Narratore
- Ludovica Modugno
- Durata
- 3 ore e 55 minuti
- Anno
- 2013
Trama
Un affermato regista di origini turche ma romano d'adozione torna ad Istanbul su un volo di linea per affrontare un momento di transizione. Contemporaneamente, una donna di nome Anna sale sullo stesso aereo, in fuga da un matrimonio in crisi e diretta verso una nuova vita. Tra il ritratto intimo del rapporto tra il protagonista e sua madre — figura carismatica e complessa — e l'esplorazione di una città magica, si intrecciano ricordi d'infanzia, l'odore delle spezie, i profumi del Bosforo e le vite di due personaggi che si sfiorano e si riflettono a vicenda. Un'opera prima sognante che è insieme un omaggio viscerale alla propria terra d'origine e una riflessione sull'amore e sulla memoria.
Recensione
Come dice l'autore stesso all'inizio: "questo libro è una dichiarazione d'amore ad una città [...] ed è insieme un libro sull'amore nelle sue mille sfumature" e non c'è modo migliore penso io per battezzare l'esordio come scrittore di un regista. Ma devo dire sinceramente che la forza di questo testo risiede più nelle atmosfere e nel fascino dei luoghi, che nella struttura del romanzo vero e proprio. Certamente Il modo in cui vengono raccontati i ricordi di famiglia e la figura materna è tenero e autentico, ma la trama è un po' esile. Insomma, sono rimasta assorbita più dalle descrizioni degli ambienti e dei paesaggi, come del resto solo un buon regista sa realizzare.
La lettura della Modugno è cupa e avvolgente, l'impronta solenne dell'attrice in questo caso mi è risultata un po' gravosa.
Pro
- Scrittura sensoriale ed evocativa
Contro
- i fili che legano le storie dei protagonisti sono un po' flebili
Dove si svolge
Dove si svolge la storia
L'autore
Il narratore