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Copertina dell'audiolibro Ogni prigione è un'isola

Ogni prigione è un'isola

Anno
2024

Trama

Il libro è un reportage nato da trent'anni di visite dell'autrice nelle carceri italiane, a partire dal San Vittore di Milano fino alla Gorgona e a Volterra. L’autrice descrive il carcere come un ambiente estremo che spoglia la vita umana fino ai suoi elementi essenziali.

Attraverso conversazioni con detenuti, agenti di custodia, direttori e magistrati, la realtà carceraria, raccontata senza filtri, si intreccia con le riflessioni personali sulla libertà, la colpa e la solitudine.

Recensione

Bignardi riesce a rendere umanissime le storie di chi vive "dentro", ponendo al lettore domande scomode sul senso della pena e della rieducazione. Dal testo traspare la profonda empatia nei confronti della realtà carceraria ed una totale assenza di retorica o di giudizio moralistico.

È un libro intimo, civile e necessario, scritto con una prosa fluida e immediata che mi ha catturata fin da subito, merito anche della voce narrante che essendo l’autrice stessa conosce e fa trasparire ogni sfumatura emotiva e l'esatta intenzione dietro a ogni singola parola scritta.

Pro

  • denuncia sociale chiara
  • fusione tra reportage, inchiesta e ricordi personali

Contro

  • talvolta la biografia personale della Bignardi fa "ombra" alle storie dei detenuti reali

Dove si svolge

Dove si svolge la storia

L'autore

Il narratore

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