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Copertina dell'audiolibro Lettera a un vecchio

Lettera a un vecchio

Anno
2019
Genere
Saggio

Trama

Andreoli, rinomato psichiatra, rivolge un'intima ed empatica "lettera" a un uomo anziano per riflettere sul significato profondo della vecchiaia. Lontana dallo stigma della decadenza, la terza e quarta età viene ridefinita come una stagione di grazia, memoria, fragilità consapevole e preziosa saggezza. Il testo affronta i nodi cruciali del tempo che passa: la solitudine, il corpo che cambia, il rapporto con i ricordi, il ruolo degli anziani nella società contemporanea e l'importanza degli affetti e della dignità umana fino all'ultimo capitolo della vita.


Recensione

Andreoli unisce il rigore dello psichiatra con una profonda sensibilità umana, ed incredibilmente la fragilità si trasforma in un punto di forza e di bellezza e questa idealizzazione mi parsa difficile da accettare in toto. Non è certamente un trattato scientifico o neuropsichiatrico strutturato quello che mi aspettavo, ma piuttosto un voler restituire dignità, valore sociale ed emotivo all'anzianità. Di sicuro posso considerarlo un manifesto contro il "giovanilismo" esasperato della società moderna.

Rimane un ascolto prezioso per chi cerca una sferzata di umanità e un modo diverso di guardare al tempo che scorre. Tuttavia, va approcciato con la consapevolezza che si tratta di una visione poetica ed esortativa, più attenta ad alimentare la speranza che a fare i conti con gli aspetti più duri e impietosi del declino biologico.

La lettura di De Colle crea un'atmosfera confidenziale, perfetta per rendere l'idea di un dialogo a quattr'occhi tra lo psichiatra e il suo ideale lettore


Pro

  • un approccio profondamente umano ed empatico che ridà dignità alla fragilità

Contro

  • una visione talvolta idealizzata

L'autore

Il narratore

Nato a Verona nel 1964, si diploma nel 1990 al primo corso della “Scuola di Teatro” del Piccolo Teatro di Milano diretta da Giorgio Strehler. Alla conclusione del corso, debutta nell’Edizione del Buongiorno de L’Arlecchino servitore di due padroni diretto da Giorgio Strehler. Da allora ha recitato in questo spettacolo e nelle sue edizioni successive nei più prestigiosi teatri d’Europa e del mondo interpretando diversi ruoli. Sempre per il Piccolo Teatro di Milano ha lavorato con Luca Ronconi, Gilberto Tofano, Lamberto Puggelli, Robert Carsen, Gigi Proietti e tanti altri. Ha collaborato per altri Teatri Stabili (Brescia, Venezia, Torino, Verona, Catania, Messina) con importanti registi e attori. Ha curato l’adattamento teatrale ed è stato voce narrante nelle letture-spettacolo tratte dai romanzi di Paolo Di Stefano La Catastròfa e Ogni altra vita (“Il Ragazzo che cade”). Recita in produzioni cinematografiche e televisive ed è voce narrante per la produzione di audiolibri per Audible, Storytel, Goodmood.

Ha insegnato tecniche di recitazione e Commedia dell’Arte in Italia e all’estero e, proprio in veste di esperto di Commedia dell’Arte anche nelle sue declinazioni formative per manager e figure aziendali apicali, è stato co-autore della pubblicazione “Practicing Human Dignity: Ethical Lessons from Commedia dell’Arte and Theater” - Journal of Business Ethics (S. de Colle, R. E. Freeman, B. Parmar and L. de Colle - 2017).

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