Lessico familiare
- Autore
- Natalia Ginzburg
- Narratore
- Margherita Buy
- Durata
- 6 ore e 34 minuti
- Anno
- 1963
- Genere
- Saga Memoir Autobiografia
Trama
E' un romanzo autobiografico che racconta la vita quotidiana, le abitudini e le vicende della famiglia Levi (la famiglia d'origine dell'autrice) a Torino tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta. La narrazione si sviluppa attraverso i ricordi d'infanzia e giovinezza di Natalia, ruotando attorno alla figura del padre, Giuseppe Levi (un vulcanico scienziato), della madre Lidia e dei quattro fratelli. La particolarità dell'opera risiede nel fatto che la storia di questa famiglia ebrea e fortemente antifascista non viene rievocata tramite una classica cronologia di eventi, ma attraverso il loro "lessico": un insieme unico di battute, modi di dire, storielle e tormentoni casalinghi. Queste frasi ricorrenti diventano il vero filo conduttore della memoria, capace di mantenere unito il nucleo familiare e di far riconoscere i suoi membri all'istante, anche a distanza di anni e di fronte alle drammatiche intrusioni della Storia (come il fascismo e la guerra).
Recensione
La forza di questo romanzo, lo sappiamo, sta tutta nella scelta stilistica di Natalia Ginzburg di rinunciare alla classica autobiografia solenne per abbracciare una scrittura parlata, ritmica e affettuosa. La lingua diventa il vero collante della memoria, dove un intero mondo viene evocato non attraverso grandi spiegazioni, ma tramite i tormentoni, le battute e i tic verbali dei protagonisti. I personaggi non vengono analizzati con pesanti descrizioni psicologiche; emergono dai loro stessi gesti e dalle loro parole, come caricature vivide. Il padre Giuseppe, collerico e scienziato tutto d'un pezzo, o la madre Lidia, eterna ottimista, il fratello Mario e la sua filastrocca nonsense "il baco del malo del calo...", prendono vita ogni volta che ripetono le loro frasi simbolo. Tra le stanze di casa Levi ho sentito sfilare l'antifascismo torinese, le leggi razziali, il confino in Abruzzo a Pizzoli, la guerra, la tragica perdita del marito Leone Ginzburg e la rinascita editoriale con la casa editrice Einaudi. La tragicità non viene gridata, ma lasciata nello sfondo, ed emerge per contrasto proprio attraverso la banalità apparente della vita domestica.
L'autrice scompare dietro gli altri perché intende questo romanzo non come un'autobiografia egocentrica, ma come un monumento corale eretto alla memoria della sua famiglia e degli amici scomparsi. Lei non è il soggetto del quadro, è la tela su cui le voci degli altri continuano a parlare. Ad esempio il momento più tragico della sua vita — la morte di Leone Ginzburg nel carcere di Regina Coeli — viene liquidato in pochissime righe, con una sobrietà che lascia sgomenti. Non descrive la sua disperazione o il suo lutto, perché secondo la sua poetica il dolore privato non deve diventare spettacolo. Ho percepito l'abisso proprio attraverso quel silenzio e quella reticenza.
La dizione piana e misurata della Buy richiede un ascolto tranquillo, perfetto per quando ci si vuole prendere un momento per sé.
Pro
- la storia collettiva partendo dal dettaglio intimo e domestico
- è il ritratto di un'epoca, raccontato senza mai alzare la voce, neanche da parte della Buy
Contro
- un flusso di ricordi ancorato alla realtà, senza suspense, o colpi di scena, o un intreccio romanzesco da "pagine da girare a tutti i costi"
Dove si svolge
Dove si svolge la storia
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Palermo, Sicilia, Italia
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Torino, Piemonte, Italia
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Capanna Mautino, Strada per Lago Nero, Cesana Torinese, Torino, Piemonte, 10054, Italia
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Firenze, Toscana, Italia
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Ivrea, Torino, Piemonte, Italia
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Parigi, Isola di Francia, Francia metropolitana, Francia
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Forte dei Marmi, Unione dei comuni della Versilia, Lucca, Toscana, 55042, Italia
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Clermont-Ferrand, Puy-de-Dôme, Auvergne-Rhône-Alpes, Francia metropolitana, Francia
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Pizzoli, L'Aquila, Abruzzo, Italia
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Liegi, Vallonia, Belgio
L'autore
Il narratore