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Copertina dell'audiolibro Le perfezioni

Trama

Anna e Tom sono una giovane coppia di digital nomad e creativi che si trasferiscono dall'Italia a Berlino in cerca di uno stile di vita autentico, moderno e stimolante. Lavorano nel mondo della grafica e del web design, circondati da un'estetica curata nei minimi dettagli. Con il passare del tempo, la loro quotidianità patinata inizia a rivelarsi un'illusione: sotto la superficie di appartamenti luminosi, piante da interno e immagini perfette da social media, emerge un senso di vuoto, stagnazione e insoddisfazione generazionale da cui cercano disperatamente di fuggire.

Recensione

Scrittura estremamente precisa, chirurgica e visiva. La prosa di Latronico cattura l'estetica dei social media tramite una forma stilistica peculiare che ricorda la descrizione continua di fotografie o feed di Instagram.

Un ritratto lucido e spietato della millennial generation e della trappola dell'estetica digitale, un pò come negli anni Sessanta fece Georges Perec con Le cose. All'epoca il consumismo era fatto di materia (gli oggetti fisici per arredare la casa); oggi la società digitale ha smaterializzato quel consumo, trasformandolo in estetica delle esperienze. Tuttavia, la sostanza non cambia: l'identità dei protagonisti continua a definirsi attraverso ciò che accumulano ed esibiscono.

Pro

  • prosa incisiva e nitida
  • una perfetta sintesi delle ambizioni, dei desideri e delle gabbie dorate della generazione millennial nell'era dell'immagine

Contro

  • la lettura uniforme, dettata dallo stile stesso del libro, può risultare monocolore

Dove si svolge

Dove si svolge la storia

L'autore

Il narratore

Francesco Meola nasce a Milano nel 1984, dove consegue la laurea in Lettere moderne e il diploma presso l'Accademia dei Filodrammatici. Dal 2006 lavora in teatro con registi di fama nazionale come Renzo martinelli, Corrado accordino e Claudio Autelli. Nel 2010 fonda la cmpagnia Oyes con cui ottiene negli anni importanti riconoscimenti. Diretto da Alberto Oliva nel 2012 vince con lo spettacolo Il Ventaglio di Goldoni il Premio Nazionale Sipario. Da quell'ano si trasferisce a New York dove affina la sua formazioni al Lee Strasberg Institute e lavora nella KIT Company, diffondendo la cultura italiana in America. Negli Stati Uniti infatti rimane per tre anni e nel 2015 ricomincia a viaggiare stabilendosi a Taiwan dove recita e insegna, poi torna in Italia, dove lavora con Lara Franceschetti in “Acciaio Liquido”, con Piera Mungiguerra e con il collettivo musicale Spira Mirabilis, con cui debutta al Mittelfest con A Midsummer Night's Dream. Sempre nel 2016 è Taarik nel film “Mothers” di Liana Marabini, al fianco di Christopher Lambert e Remo Girone. Conclude poi il 2016 lavorando come ensemble coordinator per l'edizione taiwanese del World Wide Lab. Nel 2017 lavora diretto da Sergio Basso in “Cessi Pubblici”, da Alberto Oliva in “Ivan e il Diavolo”, da Manuel Renga in “Call of Duty – Fake version” . Interpreta il personaggio di Kostja in “Io non sono un gabbiano” diretto da Stefano Cordella, con la compagnia Oyes, debuttando all'importante Festival Primavera dei Teatri di Castrovillari.

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