La lotteria
- Autore
- Shirley Jackson
- Narratore
- Loredana Lipperini
- Durata
- 24 minuti
- Anno
- 1948
- Genere
- Horror
Trama
In una radiosa e limpida mattina del 27 giugno, circa trecento abitanti di un tranquillo villaggio rurale americano si radunano nella piazza principale tra la posta e la banca. L'atmosfera è quella di una normale sagra di paese: i bambini giocano raccogliendo pietre, gli uomini parlano di raccolti e tasse, le donne si scambiano pettegolezzi. L'occasione è lo svolgimento dell'annuale "lotteria", una tradizione antica e imperturbabile gestita dal sig. Summers con una logora scatola nera di legno. Ma man mano che le famiglie estraggono i biglietti e il rito procede secondo il suo cerimoniale arcaico, sotto la facciata di festosa normalità affiora una tensione sotterranea che culmina in un finale agghiacciante.
Recensione
na maestria assoluta nella gestione della tensione narrativa. La Jackson utilizza uno stile piano, cronachistico e quasi burocratico per raccontare l'orrore, lasciando che il contrasto tra l'ordinarietà dei toni e la spietatezza della tradizione crei un effetto d'impatto devastante. Essendo un racconto breve folgorante, la narrazione non offre approfondimenti psicologici sui singoli personaggi o un'esplicita contestualizzazione storica; la brevità e la mancanza di spiegazioni morali o motivazionali possono disorientare chi cerca una trama narrativa tradizionale.
L'ambientazione è volutamente priva di un nome geografico o di uno Stato specifico, per sottolineare l'universalità della vicenda. Vengono citati di sfuggita dai paesani durante la cerimonia, come esempi di comunità confinanti dove la tradizione della lotteria sta iniziando a essere messa in discussione o abbandonata.
Pro
- una tensione narrativa insuperabile
Contro
- estrema brevità e assenza di spiegazioni
- tono piatto e distaccato della narrazione
Dove si svolge
Dove si svolge la storia
-
Stati Uniti d'America
L'autore
Il narratore