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Copertina dell'audiolibro La gita a Tindari

La gita a Tindari

Anno
2000
Genere
Giallo

Trama

Salvo Montalbano si trova ad affrontare due casi apparentemente privi di alcun contatto. Il primo riguarda l'omicidio di un giovane studente universitario, colto e schivo, assassinato nel portone del palazzo in cui abita a Vigàta. Il secondo è la misteriosa scomparsa di un'anziana coppia di coniugi, svaniti nel nulla subito dopo essere rientrati da una gita in pullman a Tindari.

Intuendo che la coincidenza temporale nasconde un legame più profondo, il commissario comincia a scavare nelle vite delle vittime. L'indagine farà emergere il mondo sommerso e inquietante dei computer, della chirurgia estetica, del traffico d'organi e della nuova mafia dei colletti bianchi, costringendo Montalbano ad un'articolata partita a scacchi contro un nemico invisibile e spietato.


Recensione

La storia bilancia magistralmente i momenti di puro divertimento e di commedia di costume (i battibecchi con Livia, la squadra di Vigàta) con una trama drammatica, cupa e ad altissima tensione.

Venturiello gestisce con maestria la pluralità di registri presenti nel romanzo.

L'universo di Montalbano perde la sua dimensione puramente provinciale per fare i conti con la modernità e con forme di violenza più raffinate e spietate. Una volta spento l'audio, resta l'eco di una grande narrazione civile unita al piacere unico della voce di Venturiello.

Pro

  • modernità e l'ampiezza dei temi
  • la voce di Venturiello

Contro

  • trama complessa da seguire solo in ascolto, richiede un pizzico d'attenzione in più per non perdere i passaggi logici che collegano i due casi
  • finale cupo e severo

Dove si svolge

Dove si svolge la storia

L'autore

Il narratore

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