La casa in collina
- Autore
- Cesare Pavese
- Narratore
- Massimo Malucelli
- Durata
- 6 ore e 52 minuti
- Anno
- 1948
Trama
Durante gli anni della Seconda guerra mondiale e dopo i bombardamenti del 1943, Corrado, un professore di Torino, decide di rifugiarsi sulle colline per sfuggire ai pericoli della città. Qui conduce una vita distaccata e isolata, osservando da lontano gli eventi bellici.
Presso una trattoria incontra una donna che aveva amato in passato, ed il suo gruppo di amici politicizzati e antifascisti. Nonostante il coinvolgimento emotivo e morale con queste persone e l'affetto per il piccolo Dino (figlio di Cate, che potrebbe essere suo figlio), Corrado sceglie di rimanere uno spettatore inattivo, paralizzato dalla propria solitudine e dall'incapacità di prendere una posizione netta. Quando la guerra civile travolge direttamente la collina e la rete di amici viene rastrellata, Corrado intraprende un viaggio a piedi verso il suo paese natale nel Belbo, riflettendo sul significato del dolore, del senso di colpa e del valore di ogni vita umana spezzata dal conflitto.
Recensione
Malucelli mi ha trasmesso col suo tono sobrio, introspettivo e asciutto, un'immagine nitida degli stati d'animo di Corrado e della sua profonda disillusione. Un'intonazione così controllata aiuta chi ascolta a calarsi davvero nei pensieri e nei dubbi morali del protagonista, senza distrazioni.
La figura del protagonista, così egocentrica e paralizzata dai propri grovigli interiori, difficilmente cattura le simpatie dell'ascoltatore, ma forse questo è anche il pregio del romanzo che non pecca di falsa retorica.
Pro
- la meditazione finale del libro da parte del protagonista
- la pulizia della dizione del lettore
Contro
- monologo interiore a tratti soffocante
Dove si svolge
Dove si svolge la storia
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Torino, Piemonte, Italia
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Santo Stefano Belbo, Cuneo, Piemonte, 12058, Italia
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Canelli, Asti, Piemonte, 14053, Italia
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Pino Torinese, Torino, Piemonte, 10025, Italia
L'autore
Il narratore
Si è formato nel panorama teatrale italiano lavorando sia nel teatro di ricerca sia nella drammaturgia classica e contemporanea. Ha fondato e diretto compagnie teatrali (tra cui il Teatro Off di Ferrara) ed è attivo da decenni come pedagogo e formatore nell'ambito della dizione e dell'arte drammatica.