L'immensa distrazione
- Autore
- Marcello Fois
- Narratore
- Fabrizio Rocchi
- Durata
- 7 ore e 38 minuti
- Anno
- 2025
Trama
All'alba, Ettore Manfredini si sveglia nella sua casa accanto al macello e scopre di essere appena morto. Da questa prospettiva post-mortem e sospesa, Ettore ripercorre l'intera parabola della sua vita: da ragazzo nato in estrema povertà e impiegato in un mattatoio kosher, fino all'ascesa — segnata dalle ombre e dalle opportunità scaturite dalle leggi razziali del fascismo — che lo porterà a diventare uno dei più potenti e ricchi imprenditori dell'Emilia. Attraverso i decenni del Novecento (dalla Seconda Guerra Mondiale agli anni di piombo), la fortuna dei Manfredini cresce parallelamente a una fitta rete di silenzi, compromessi, rancori e grandi dolori. Ettore, finalmente vede tutti come sono stati davvero e prende coscienza in questa sua dimensione sospesa, in cui il tempo non conta, che “vivere è un’immensa distrazione dal morire”.
Recensione
La scrittura di Fois è densa, raffinata e capace di scavare nelle zone grigie della morale umana senza giudicare.
La descrizione della figura di Elio attraverso cui il lettore sente la vertigine del futuro mi ha ammaliato. La sua caratterizzazione dimostra come l'opportunismo di Ettore si riverberi come una maledizione generazionale sulle stirpi successive. Poiché la storia è raccontata dal punto di vista (e dalla memoria) di Ettore ormai morto, sia il dolore della ribelle figlia Ester che la parabola dell'insipiente figlio Carlo, o le sofferenze dell'adorato nipote Elio, ci arrivano sempre filtrate dalla consapevolezza postuma del protagonista, rischiando talvolta di sembrare stazioni di una Via Crucis personale di Ettore piuttosto che vite vissute in totale autonomia. Ho avuto la sensazione che il romanzo faticasse a trovare una propria dimensione viaggiando a metà tra il memoir e la saga familiare.
Rocchi è estremamente versatile, interpreta benissimo la ruvidezza del protagonista così come la fragilità degli ultimi anni di Elio.
Pro
- originalità dell'impianto narrativo (la narrazione post-mortem) che permette di fare un bilancio esistenziale privo di ipocrisie
Contro
- l'impianto interamente retrospettivo sottrae drammaticità al tempo presente poiché tutto è già compiuto
- rischio di confondere i piani tra i sogni, i dialoghi in prima persona e la prospettiva del protagonista post-mortem
Dove si svolge
Dove si svolge la storia
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Montale Rangone, Castelnuovo Rangone, Unione di comuni Terre di Castelli, Modena, Emilia-Romagna, 41051, Italia
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Castelnuovo Rangone, Unione di comuni Terre di Castelli, Modena, Emilia-Romagna, Italia
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Settecani, Castelvetro di Modena, Unione di comuni Terre di Castelli, Modena, Emilia-Romagna, 41014, Italia
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Bologna, Emilia-Romagna, Italia
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Cesenatico, Unione Rubicone e mare, Forlì-Cesena, Emilia-Romagna, 47042, Italia
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Punta Ala, Castiglione della Pescaia, Grosseto, Toscana, Italia
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Sassuolo, Unione dei comuni del Distretto Ceramico, Modena, Emilia-Romagna, Italia
L'autore
Il narratore
Nato a Milano, si diploma nel 2008 presso la Scuola internazionale del teatro Arsenale di Milano per poi lavorare come attore e performer in diverse produzioni nazionali e Svizzere. Nel frattempo, continua il suo percorso di studi frequentando seminari condotti da maestri quali Luca Ronconi, Cesar Brie, Paolo Rossi e membri del Cricot 2 di Tadeusz Kantor. Lavora anche come speaker soprattutto nel campo degli audiolibri.