Usiamo solo cookie tecnici, necessari per il funzionamento del sito. Nessun cookie pubblicitario o di profilazione. Leggi la policy.

Salta al contenuto
Copertina dell'audiolibro L'immensa distrazione

Trama

All'alba, Ettore Manfredini si sveglia nella sua casa accanto al macello e scopre di essere appena morto. Da questa prospettiva post-mortem e sospesa, Ettore ripercorre l'intera parabola della sua vita: da ragazzo nato in estrema povertà e impiegato in un mattatoio kosher, fino all'ascesa — segnata dalle ombre e dalle opportunità scaturite dalle leggi razziali del fascismo — che lo porterà a diventare uno dei più potenti e ricchi imprenditori dell'Emilia. Attraverso i decenni del Novecento (dalla Seconda Guerra Mondiale agli anni di piombo), la fortuna dei Manfredini cresce parallelamente a una fitta rete di silenzi, compromessi, rancori e grandi dolori. Ettore, finalmente vede tutti come sono stati davvero e prende coscienza in questa sua dimensione sospesa, in cui il tempo non conta, che “vivere è un’immensa distrazione dal morire”.

Recensione

La scrittura di Fois è densa, raffinata e capace di scavare nelle zone grigie della morale umana senza giudicare.

La descrizione della figura di Elio attraverso cui il lettore sente la vertigine del futuro mi ha ammaliato. La sua caratterizzazione dimostra come l'opportunismo di Ettore si riverberi come una maledizione generazionale sulle stirpi successive. Poiché la storia è raccontata dal punto di vista (e dalla memoria) di Ettore ormai morto, sia il dolore della ribelle figlia Ester che la parabola dell'insipiente figlio Carlo, o le sofferenze dell'adorato nipote Elio, ci arrivano sempre filtrate dalla consapevolezza postuma del protagonista, rischiando talvolta di sembrare stazioni di una Via Crucis personale di Ettore piuttosto che vite vissute in totale autonomia. Ho avuto la sensazione che il romanzo faticasse a trovare una propria dimensione viaggiando a metà tra il memoir e la saga familiare.

Rocchi è estremamente versatile, interpreta benissimo la ruvidezza del protagonista così come la fragilità degli ultimi anni di Elio.


Pro

  • originalità dell'impianto narrativo (la narrazione post-mortem) che permette di fare un bilancio esistenziale privo di ipocrisie

Contro

  • l'impianto interamente retrospettivo sottrae drammaticità al tempo presente poiché tutto è già compiuto
  • rischio di confondere i piani tra i sogni, i dialoghi in prima persona e la prospettiva del protagonista post-mortem

Dove si svolge

Dove si svolge la storia

L'autore

Il narratore

Nato a Milano, si diploma nel 2008 presso la Scuola internazionale del teatro Arsenale di Milano per poi lavorare come attore e performer in diverse produzioni nazionali e Svizzere. Nel frattempo, continua il suo percorso di studi frequentando seminari condotti da maestri quali Luca Ronconi, Cesar Brie, Paolo Rossi e membri del Cricot 2 di Tadeusz Kantor. Lavora anche come speaker soprattutto nel campo degli audiolibri.

Potrebbero piacerti

Vedi tutte