L'epoca felice
- Autore
- Cristina Comencini
- Narratore
- Giò Giò Rapattoni
- Durata
- 3 ore e 34 minuti
- Anno
- 2026
Trama
Il romanzo si apre con Rosa, una donna ormai matura, che ritrova per caso alcune vecchie fotografie d'epoca che non sapeva nemmeno di possedere, tra cui uno scatto in montagna della sua giovinezza. Quelle immagini riattivano una memoria dolorosa e a lungo rimossa.
Negli anni della prima giovinezza e delle contestazioni, Rosa — travolta da una profonda sofferenza psicologica, dall'insofferenza per le regole e da gesti estremi — era stata ricoverata dai genitori in una clinica psichiatrica e sottoposta alla traumatica “cura del sonno”, una pratica psichiatrica in voga in quegli anni per "riparare" i giovani ribelli o in difficoltà. Quella che ne uscì due mesi dopo era una Rosa apparentemente "guarita", ma profondamente svuotata e cambiata nel corpo e nello spirito.
A distanza di decenni, attraverso il ritrovamento di quelle foto, Rosa riallaccia un dialogo difficile, catartico e rivelatore con le sue sorelle, facendo riaffiorare i non detti familiari, le dinamiche di confronto tra sorelle, i sensi di colpa dei genitori ed il significato profondo di quel periodo della loro vita che fu "l'epoca felice".
Recensione
Ci sono traumi giovanili che le famiglie cercano di "riparare" o nascondere sotto il tappeto del tempo, convinte che il silenzio sia la cura migliore. Ma la memoria ha il vizio di riaffiorare quando meno ce lo aspettiamo, magari sotto forma di una vecchia fotografia dimenticata in un cassetto. Questo romanzo è una storia che tocca corde scoperte e che invita a riflettere sul significato della felicità e del perdono. E' un romanzo intimo e dolente che scava nelle ferite della giovinezza e nelle dinamiche complesse del legame tra sorelle.
Cristina Comencini scrive con una sensibilità cinematografica limpida e matura. È eccezionale nel ritrarre le dinamiche della psicologia femminile e nel rievocare il clima socio-culturale degli anni Settanta senza cedere alla mera nostalgia, ma trattandolo come uno snodo esistenziale vivo.
E' un romanzo intenso e pieno di grazia sul valore del tempo e sulla capacità di perdonare noi stessi e gli altri.
La voce profonda e misurata di Giò Giò Rapattoni è perfetta per accompagnare una narrazione così intima e psicologica senza risultare melensa.
Pro
- la Comencini si conferma una maestra nella resa delle dinamiche femminili
- L'esplorazione del trauma e della psichiatria, il tema del ricovero per la "cura del sonno", il tutto affrontato con un'attenzione storica ed emotiva di grande impatto
- le dinamiche tra sorelle tratteggiate con una delicatezza e una verità psicologica rimarchevoli
- lettura eccellente che rende l'ascolto intenso e coinvolgente
Contro
- ritmo prevalentemente contemplativo, la riflessione sulla sofferenza giovanile e sulle colpe familiari rende il racconto emotivamente denso
- narrazione concentrata sulla memoria e sull'elaborazione del dolore
Dove si svolge
Dove si svolge la storia
L'autore
Il narratore