L'eleganza del riccio
- Autore
- Muriel Barbery
- Narratori
- Anna Bonaiuto, Alba Rohrwacher
- Durata
- 6 ore e 35 minuti
- Anno
- 2006
Trama
La storia si svolge a Parigi, all'interno di un elegante palazzo borghese. I protagonisti sono due voci apparentemente distanti ma segretamente affini: Renée Michel, la portinaia dello stabile, una donna cinquantenne che dietro un'apparenza scostante, incolta e burbera (che le fa assumere le sembianze di un "riccio") nasconde una cultura immensa, un amore segreto per la filosofia, la letteratura e la musica classica; e Paloma Josse, una ragazzina di dodici anni estremamente intelligente e precoce che, disprezzando la superficialità del mondo adulto che la circonda, ha deciso di compiere un gesto estremo il giorno del suo tredicesimo compleanno. Le loro vite scorrono parallele tra le pareti del palazzo, finché l'arrivo nel condominio di un raffinato e gentile uomo d'affari giapponese, monsieur Ozu, non rompe gli schemi, innescando un incontro-scontro di anime che cambierà per sempre il destino di entrambe.
Recensione
La scrittura mi è sembrata un vero e proprio ricamo raffinato, capace di unire una critica sociale bella tagliente a momenti di altissima poesia. L'alternanza dei punti di vista — tra i diari di Renée e i "pensieri profondi" della piccola Paloma — crea un contrappunto narrativo che secondo me funziona alla grande. Ho adorato soprattutto come l'autrice riesca a bilanciare certe pesantezze esistenziali con una sottile ironia nei confronti della borghesia parigina, rendendo il tutto brillante.
Però devo ammettere che ci sono dei lati che mi hanno fatto storcere un po' il naso: in alcuni passaggi la scrittura si siede su se stessa, diventando eccessivamente compiaciuta e stracolma di citazioni filosofiche e letterarie. Il rischio, per chi cerca una narrazione fluida e meno accademica, è che diventi davvero pesante. Inoltre, la prima parte è parecchio lenta, quasi interamente concentrata sull'introspezione e sulla polemica sociale.
Dal punto di vista dell'ascolto, invece, le voci mi hanno conquistato: Anna Bonaiuto incarna con una ironia magistrale e tanto calore la voce matura, disincantata ma vulnerabile di Renée. Dall'altra parte, Alba Rohrwacher veste alla perfezione i panni della giovane Paloma, mi ha restituito tutta la sua acidità lucida, la freschezza e quella punta di disperazione esistenziale che la contraddistingue.
Pro
- umorismo e grazia
- meravigliose le lettrici
Contro
- inizio un pò lento
- qualche citazione filosofica e letteraria di troppo
Dove si svolge
Dove si svolge la storia
L'autore
I narratori