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Copertina dell'audiolibro In mezzo al mare: sette atti comici

In mezzo al mare: sette atti comici

Anno
2012

Trama

Raccolta postuma di monologhi teatrali, scritti e brevi racconti di Mattia Torre, l'opera esplora con umorismo caustico, surreale e profondamente empatico le assurdità della società italiana contemporanea. Attraverso storie iconiche e spaccati di vita quotidiana, Torre mette a nudo la fragilità e le contraddizioni dell'essere umano con una scrittura comica, amara e straordinariamente viva.

Recensione

Ci sono autori capaci di fotografare un Paese meglio di un saggio sociologico, facendo ridere fino alle lacrime mentre mettono a nudo le nostre nevrosi più intime. Mattia Torre faceva esattamente così, inanellava una serie di spaccati fulminei in cui la risata liberatoria nasconde sempre una vena di sotterranea e commovente malinconia.

Valerio Aprea domina i ritmi serrati. Geppi Cucciari regala una prova di straordinaria sensibilità e tempi comici. Valerio Mastandrea porta con sé quel timbro romano disincantato capace di spezzare il cuore e far ridere nello spazio di una sola frase.

La natura teatrale e martellante dei monologhi richiede un ascolto attivo per non perdere la brillantezza dei giochi di parole

Pro

  • scrittura geniale, fulminea e mai banale, perfetto equilibrio tra risata sfrenata e commozione.

Contro

  • c'è bisogno di un ascolto attivo per stare dietro al ritmo incalzante

Dove si svolge

Dove si svolge la storia

L'autore

I narratori

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