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Copertina dell'audiolibro Dieci cose che ho imparato da Jessica Fletcher

Dieci cose che ho imparato da Jessica Fletcher

Narratore
Alice Guerra
Anno
2024

Trama

Alice, trentenne veneta con una forte propensione all'ipocondria e un'infallibile passione per le serie TV investigative (prima fra tutte La signora in giallo), si ritrova improvvisamente calata nei panni di detective improvvisata. Quando nel suo tranquillo ed apparentemente sonnolento paese di provincia avviene un misterioso e insolito delitto, Alice decide di applicare alla realtà quotidiana le "regole d'oro" apprese negli anni da Jessica Fletcher. Tra pettegolezzi di paese, rancori provinciali, vicini bizzarri e dinamiche familiari comiche, cercherà di ricostruire la verità affidandosi al proprio fiuto e alla sua irriverente ironia.

Recensione

Ho apprezzato l'ottima resa del folclore veneto e delle macchiette di provincia, che ho trovato ritratte con sincero affetto. Si tratta indubbiamente di una satira godibile della vita di paese e di un ritratto generazionale autentico dei trentenni contemporanei. La marcata cadenza veneta e l'uso frequente di espressioni gergali locali sono il chiaro marchio di fabbrica dell'autrice; tuttavia, in un ascolto prolungato, questa scelta stilistica mi è risultata a tratti stucchevole.

Ho notato che la trama è volutamente semplice e funge più da espediente narrativo — una sorta di "finto giallo" — che da vero e proprio motore dell'azione. Il focus dell'opera, infatti, è la commedia di costume, costruita su una serie di cliché legati all'ansia generalizzata, all'ipocondria e alle idiosincrasie dell'autrice. Se all'inizio queste dinamiche mi hanno suscitato simpatia, la continua ripetizione degli stessi stilemi ha finito per trasformare l'introspezione in una macchietta un po' noiosa. In definitiva, sebbene l'ascolto mi abbia fatto ridere in diverse occasioni, avrei decisamente preferito trovare un po' più di spessore nella trama.

Pro

  • caratterizzazione dei personaggi
  • lo stile comico e tagliente dell'autrice

Contro

  • intreccio pretestuoso e semplice
  • andamento da "stand-up" piuttosto che narrativo

Dove si svolge

Dove si svolge la storia

L'autore

Nata a Mestre (Venezia) nei primi anni '90, Alice Guerra è una content creator, influencer e autrice italiana. Dopo aver conseguito la laurea in Comunicazione, ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo del web, trasformando le proprie esperienze di vita e le proprie passioni in contenuti di intrattenimento. Seguitissima online Alice viene spesso descritta come una "Bridget Jones dei giorni nostri". Ha conquistato il pubblico raccontando con grande sincerità e autoironia una quotidianità imperfetta, fatta di nevrosi generazionali e amore per i suoi animali. Il suo tratto distintivo, nonché la sua "missione" dichiarata sui social, è la diffusione e la valorizzazione del folclore veneto. Attraverso sketch, parodie e monologhi comici in dialetto, ha saputo trasformare i cliché della provincia in una chiave narrativa di successo. Il passaggio dal web alla carta stampata avviene nel 2024, quando pubblica il suo romanzo d'esordio per Rizzoli: Dieci cose che ho imparato da Jessica Fletcher. Il buon riscontro di pubblico ottenuto dal suo primo libro l'ha portata a tornare in libreria nel 2025 con il seguito, intitolato Non chiamatemi Jessica Fletcher e nel 2026 con La settima vita di Jessica Fletcher.

Il narratore

Nata a Mestre (Venezia) nei primi anni '90, Alice Guerra è una content creator, influencer e autrice italiana. Dopo aver conseguito la laurea in Comunicazione, ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo del web, trasformando le proprie esperienze di vita e le proprie passioni in contenuti di intrattenimento. Seguitissima online Alice viene spesso descritta come una "Bridget Jones dei giorni nostri". Ha conquistato il pubblico raccontando con grande sincerità e autoironia una quotidianità imperfetta, fatta di nevrosi generazionali e amore per i suoi animali. Il suo tratto distintivo, nonché la sua "missione" dichiarata sui social, è la diffusione e la valorizzazione del folclore veneto. Attraverso sketch, parodie e monologhi comici in dialetto, ha saputo trasformare i cliché della provincia in una chiave narrativa di successo. Il passaggio dal web alla carta stampata avviene nel 2024, quando pubblica il suo romanzo d'esordio per Rizzoli: Dieci cose che ho imparato da Jessica Fletcher. Il buon riscontro di pubblico ottenuto dal suo primo libro l'ha portata a tornare in libreria nel 2025 con il seguito, intitolato Non chiamatemi Jessica Fletcher e nel 2026 con La settima vita di Jessica Fletcher.

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