Usiamo solo cookie tecnici, necessari per il funzionamento del sito. Nessun cookie pubblicitario o di profilazione. Leggi la policy.

Salta al contenuto
Copertina dell'audiolibro Caos calmo

Trama

Pietro Paladini, un uomo d'affari di successo con una vita apparentemente sotto controllo, salva dall'annegamento una sconosciuta in mare insieme a suo fratello. Nelle stesse identiche ore, sua moglie Lara muore improvvisamente a casa a causa di un malore. Travolto da questo evento inspiegabile, Pietro entra in uno stato di sospensione emotiva e decide di insediarsi ogni giorno su una panchina nel parco davanti alla scuola elementare della figlia Claudia. Lì aspetta che le lezioni finiscano, trasformando quella panchina in un osservatorio del mondo: colleghi, familiari e conoscenti iniziano a sfilare da lui per svelargli i propri segreti e le proprie fragilità, mentre Pietro attende che il vero dolore per il lutto finalmente esploda.

Recensione

Veronesi compie una magia non da poco: prende la tragedia più nera — la perdita improvvisa della persona amata — e la trasforma in una straordinaria palestra d'osservazione verso il mondo.

il protagonista stesso è il primo a restare disorientato dalla propria reazione. Si aspettava una voragine di dolore devastante e, invece, finisce per trovare sollievo in un gesto bizzarro, che all'inizio gli attrae solo sguardi tra il pietoso ed il preoccupato: piantare le tende su una panchina davanti alla scuola della figlia Claudia, facendone il suo nuovo ufficio a cielo aperto. Ma perché non riesce a disperarsi come "dovrebbe"? Non ne ha la minima idea, ma accetta questa mancanza di risposte come uno dei tanti enigmi della vita.

Il titolo dice tutto: dentro il suo cuore c'è un caos totale che la scrittura di Veronesi restituisce alla perfezione, mentre all'esterno si propaga la sua calma olimpica. È una presenza rassicurante e priva di giudizio che diventa un magnete per chiunque gli passi accanto, a partire da suo fratello Carlo. I due non potrebbero essere più diversi: uno la stasi impersonata, l'altro un vulcano di irrequietezza, sempre in moto tra affari, relazioni complesse e l'ansia, eppure, proprio lui diventa il suo cordone ombelicale con il mondo reale, portando sulla panchina i suoi sfoghi e le sue fragilità.

Dal mio punto di vista, comunque, il romanzo non è privo di difetti. La scelta di far rimanere il protagonista immobile alla lunga pesa sulla trama: la parte centrale tende a sfilacciarsi in una serie di incontri un po' ripetitivi con parenti e colleghi. E anche lo snodo intimo nel finale mi ha lasciata un po' perplessa, apparendo come un "interruttore" un po' artificiale piazzato lì solo per sbloccare il protagonista dal suo torpore.

A riscattare ampiamente l'esperienza, però, ci pensa l'audiolibro. Sentire Veronesi che legge la sua stessa opera è stato per me un piccolo privilegio: conoscendo ogni singola sfumatura del testo, mi ha regalato un'interpretazione misurata, intima e del tutto priva di orpelli teatrali, donando alla storia un'incredibile sensazione di autenticità.

Pro

  • la resa brillante del "flusso di pensiero"
  • l'idea di trasformare una panchina di fronte alla scuola della figlia in un "osservatorio del mondo" e in un confessionale laico è un colpo di genio
  • Veronesi conosce ogni minima intenzione del suo testo, offre perciò una cadenza misurata e priva di finzioni teatrali

Contro

  • la scena di sesso verso la fine è uno strappo eccessivo col resto del romanzo

Dove si svolge

Dove si svolge la storia

L'autore

Il narratore

Potrebbero piacerti

Vedi tutte